UNA PAGINA MEMORABILE SCRITTA DAI GIOVANI DELL’AC
IN FRIULI DOPO L’8 SETTEMBRE 1943

In occasione della Giornata della Memoria, l’Amministrazione comunale di Casarsa della Delizia ha portato alla luce una pagina di storia locale che ha visto protagonisti i giovani dell’Azione Cattolica del paese durante le tremende deportazioni seguite ai fatti dell’8 settembre 1943.
Sabato 27 gennaio, una lettura scenica fortemente evocativa ha fatto memoria di una preziosa testimonianza di fede, coraggio e grande umanità che sentiamo il dovere di portare come esempio soprattutto alle nuove generazioni.

La stazione di Casarsa, snodo ferroviario d’importanza nevralgica tra Udine e Venezia, vedeva transitare quotidianamente interi convogli stracolmi di deportati avviati al tragico destino dei campi di concentramento e sterminio della Germania nazista.
In prossimità delle stazioni, molti deportati lanciavano dei biglietti spesso scritti con mezzi di fortuna dalle piccole feritoie dei carri bestiame dov’erano stipati all’inverosimile. I piccoli pezzi di carta lanciati fuori dai treni recavano brevi messaggi con l’indirizzo dei propri cari, nella speranza che qualcuno li rinvenisse e avvisasse così le famiglie della loro esistenza in vita e del transito su quel percorso.
Così come molti abitanti di tanti paesi lungo la tratta ferroviaria che conduceva oltre confine, diversi giovani di Casarsa e San Giovanni cercarono di portare qualche conforto alle migliaia di deportati, raccogliendo anche i disperati messaggi rivolti alle famiglie, spesso ignare del loro destino.

Tra i più attivi vi erano i giovani dell’Azione Cattolica di San Giovanni, guidati da Luigi Bozzetto con il futuro diacono Antonio Spagnol e Rita Sovran; approfittando anche dei rallentamenti dei convogli in prossimità del ponte ferroviario sul Tagliamento, con grande coraggio i giovani riuscirono spesso a liberare dei deportati che trovarono rifugio e protezione presso tante famiglie del paese dove molti rimasero fino al termine della guerra.
Rischiando la propria incolumità, ragazzi e ragazze passavano un po’ di cibo, acqua, piccoli involti con una sigaretta e un fiammifero attraverso i pochi spiragli dei carri bestiame, ma raccoglievano anche i tanti messaggi che i deportati speravano raggiungessero i loro cari.

Attraverso un lavoro davvero straordinario, il gruppo dell’Azione Cattolica di San Giovanni prese a scrivere sistematicamente alle famiglie delle quali raccoglieva anche oralmente gli indirizzi, famiglie che venivano perciò informate che i loro cari erano in vita, transitati da Casarsa e diretti purtroppo verso la prigionia.
Furono oltre un migliaio le cartoline inviate in ogni parte della Penisola utilizzando una sorta di catalogazione che assegnava un numero a ogni lettera spedita, numero che si chiedeva venisse citato nell’eventuale risposta dei destinatari. Molte famiglie risposero ai giovani dell’AC esprimendo grande dolore e sgomento ma anche tanta riconoscenza per i gesti di conforto usati ai loro sfortunati ragazzi. Tanta accorata umanità traspira da ogni scritto che grazie alla parsimonia e alla lungimiranza di Luigi Bozzetto è giunta fino a noi, consegnandoci un’eredità preziosa e davvero unica che sentiamo il dovere di tramandare alle nuove generazioni.

In un Teatro Comunale gremito e in cui la commozione era palpabile, la presidente parrocchiale dell’AC di Casarsa e San Giovanni ha ringraziato l’Amministrazione comunale e soprattutto i famigliari di Luigi Bozzetto per aver conservato l’archivio con tutta la preziosa corrispondenza oltre a tanta documentazione sull’AC locale, sempre parsimoniosamente curato da Luigi.
Nell’anno in cui l’Azione Cattolica festeggia i 150 anni di attività, il nostro impegno è quello di fare memoria viva di queste testimonianze di fede autentica, di ammirevole coraggio, di una carità priva di compromessi, valori che ci rendono orgogliosi di raccogliere l’eredità di quella gioventù straordinaria e che devono diventare patrimonio delle generazioni più giovani.

 

Casarsa della Delizia, 27 gennaio 2018
Giornata della Memoria