Sabato 18 novembre 2017 alle ore 12.00 si è chiuso il bando di partecipazione alla prima edizione del Concorso fotografico: Osservo, scatto e racconto... il dono dell'acqua.

La commissione, costituita da Paola Colussi, presidente diocesana, don Fabio Magro, assistente unitario, e Fabiano D'Andrea, fotografo ufficiale dell'AC di Concordia-Pordenone, si è riunita e annuncia oggi il vincitore di questa edizione:

LUCA NICOLOSI con la foto Antropizzazione.

La commissione motiva la scelta sottolineando l'impatto visivo e le qualità tecniche dell'immagine fotografica, e come il titolo della foto permetta di entrare in un secondo livello di lettura della stessa. L'immagine induce a riflettere sull'impatto che l'uomo ha sulla natura che ci circonda e di quanto questa, se rispettata, sappia riappropriarsi dei propri spazi vitali.

In una domenica a caso, di un casuale pomeriggio di novembre, ad un gruppo di giovani dalle menti complesse, è accaduto qualcosa di imprevedibile. Di cosa stiamo parlando? Della seconda puntata del laboratorio Mani in pasta! Ad accoglierci, oltre alla stupenda cornice del Santuario di Fanna, un grande foglio bianco su cui don Dario ci ha chiesto di rappresentare noi stessi con un disegno. A partire da qui ci siamo posti alcune domande: è possibile conoscere se stessi fino infondo o c'è qualcosa che ce lo impedisce? Chi dice che sono fatto proprio così come penso di essere? A che età diventiamo consapevoli di noi stessi? C'è differenza tra ciò che sono e ciò che faccio? Come vediamo la realtà che ci circonda? Come uscire da quegli schemi mentali che ci fanno vedere le cose sempre allo stesso modo? Cos'è la libertà? Sono certamente domande complesse le cui risposte non si possono interiorizzare ed accettare così facilmente, ma abbiamo imparato che per poter vivere la nostra vita serenamente dobbiamo abbandonare l'idea che la realtà ci appartenga, che possiamo tenerla sotto il nostro controllo.  Dobbiamo invece allenarci nel mantenere un dialogo aperto tra quelle che sono le nostre azioni e quelli che sono i nostri pensieri e punti di vista. E in questo processo Gesù ci viene in aiuto. Le risposte ce le ha date anche il Vangelo, in particolare il capitolo 9 di Giovanni. Non ci resta che attendere il terzo appuntamento per scoprire ancora qualcosa di nuovo su noi stessi e per aprirci a nuove domande.

Quando si vive un’esperienza di condivisione, come quella del campo specializzato di quest’estate, la prima cosa a cui si pensa è “vogliamo gridare al mondo quello che abbiamo vissuto!”.

Il campo specializzato dell’Azione cattolica è un’occasione di formazione e spiritualità offerta a tutti coloro che desiderano prendersi del tempo per sé. È aperta a educatori e non, aderenti e non, perché rallentare e guardare il mondo che ci circonda è occasione preziosa per tutti.

Alcuni ragazzi e ragazze si sono dati questa opportunità. Questo è ciò che restituiamo a coloro che ci leggeranno e che, magari per questo, l’anno prossimo decideranno di provare questa esperienza.

Il tema dell’edizione 2017 è stato l’Arte come strumento di catechesi: una riflessione partita dalla considerazione

TUTTO INTORNO A(R)TE è vero?

Può ogni piccola cosa che ci circonda essere considerata Arte? La parola a chi il campo specializzato lo ha vissuto:

Si è svolto sabato 11 novembre 2017 presso l'asilo di Pianzano il primo consiglio regionale diffuso che ha visto partecipe tutte le presidenze delle diocesi di Treviso, Concordia-Pordenone e Vittorio Veneto.

Compito del consiglio regionale diffuso è quello di dare più spazio alla voce delle diocesi, soprattutto dei membri di presidenza, mettendo a fuoco temi importanti, favorendo lo scambio di idee, l'elaborazione di strategie condivise su tematiche di attualità associativa, ecclesiale e civile.

Dopo gli incontri con i cinque consigli diffusi la delegazione cercherà di individuare le linee di lavoro del triennio.

È iniziato domenica 29 ottobre, presso il Santuario Madonna di Strada a Fanna, un cammino di formazione davvero speciale per una ventina di giovani appartenenti alla nostra AC diocesana.

Un’occasione colta subito con slancio ed entusiasmo da tutti i partecipanti, soprattutto per la sua intensità e unicità.

Continua il percorso di attenzione sul bene prezioso dell’acqua intrapreso quest’estate durante i campi diocesani che hanno coinvolto piccoli e grandi.

All’assemblea diocesana di domenica 24 settembre, la Commissione Stili di Vita ha presentato il primo concorso fotografico “Osservo, scatto e racconto… il dono dell’acqua”, che ha lo scopo di continuare la riflessione su questo elemento naturale, spesso dato per scontato nella nostra vita quotidiana.

La partecipazione è aperta a tutti gli aderenti della Diocesi (e a chi si impegna ad aderire quest’anno), come singoli, coppie, famiglie o gruppi associativi, che entro il 14 novembre potranno presentare una foto a cui allegare obbligatoriamente un messaggio che accompagni lo scatto. Proprio questo aspetto è di particolare rilevanza in quanto la volontà della commissione e consiglio diocesano è proprio di fermarsi a “dare pensiero e voce” a quanto proposto, per superare la logica dello “scatto-archivio-dimentico” legato alle nuove tecnologie.

Quest'anno in Casa Alpina si è svolto un altro fantastico Campo Base 2 e anche se eravamo un piccolo gruppo ci siamo messi tutti in gioco. Durante l’intensa settimana trascorsa a Cimolais abbiamo continuato la nostra formazione da educatori intrapresa l'anno scorso.

Il tema che abbiamo affrontato è stato "Qual è la tua frequenza?". Tutti ci siamo messi in ascolto e abbiamo cercato di captare il segnale e di capire a che punto fossimo rispetto ogni ambito della nostra vita, da quello spirituale a quello del servizio o a quello associativo, facendo discernimento sul nostro futuro di giovani.