Dal 14 al 20 agosto 2017 presso la nostra casa alpina di Cimolais si sono svolti i campi di formazione dell’Azione Cattolica diocesana. In contemporanea si sono svolti il campo di formazione Base 1 (formato da 25 campisti e un’equipe di 4 educatori), il campo base 2 (con 9 campisti e 4 membri d’equipe) e il campo di Formazione al servizio (con 5 campisti e 3 educatori). In questo importante percorso formativo siamo stati accompagnati da don Luca Buzziol (assistente diocesano ACR) e don Fabrizio de Toni (assistente generale dell’Azione Cattolica).

Nello specifico, il campo Base 1 è rivolto a giovani che, terminato l’anno orientamento, scelgono di impegnarsi nel servizio educativo di Azione Cattolica parrocchiale e il campo Base 2 si pone come naturale prosecuzione di tale percorso formativo. Il campo di Formazione al Servizio invece fa sempre parte del Sistema Formativo di Base della nostra Associazione diocesana ed è rivolto ai giovani che, terminato l'anno di orientamento, hanno invece scelto di svolgere un servizio diverso da quello educativo.

FORMAZIONE IN RE-AZIONE
Durante questa settimana i 25 ragazzi del campo Base 1 e i 5 ragazzi del campo di Formazione al Servizio si sono ritrovati immersi in un piccolo laboratorio chimico, alla scoperta dei cinque sensi.
“Formazione in Re-azione – Mi avvicino al Dio vivente, cuore e sensi gridano di gioia (salmo 84)”; questo il tema scelto.

Già prima di partire per il campo ai ragazzi è stato chiesto di portare con loro un oggetto che rappresentasse un momento significativo della loro storia in AC ed un brano biblico o una preghiera di riferimento per il loro cammino di fede. Elementi questi, unici e irripetibili, proprio come ciascuno di loro.
Durante la presentazione iniziale, questo oggetto è stato donato e condiviso con il gruppo, dando così via, in seguito, a moltissime reazioni, legami e strutture che i ragazzi hanno creato tra loro.

Durante questa settimana i campisti sono stati accompagnati da molti testimoni e formatori che, in collaborazione con l’equipe di campo, li hanno aiutati a capire meglio cosa vuol dire vocazione e discernimento, che scelte fare, quali possono essere i vari approcci pedagogici con i bambini, come comunicare con loro, come programmare un anno associativo, quali servizi esistono attorno a loro, dove possono spendersi come giovani di Azione Cattolica e moltissime altre tematiche che il nostro sistema formativa di base ci presenta in maniera accurata.

Tutte queste relazioni e testimonianze hanno occupato gran parte delle nostre giornate, riducendo molte volte i tempi di giochi e di tranquillità, ma la cosa che fin da subito ha stupito tutti i membri dell’equipe è stata la perseveranza e la serietà con cui ciascun ragazzo fin dal primo giorno si è messo in gioco e in ascolto delle varie provocazioni. Ciascuno di loro ha colto sempre ogni domanda, ogni suggerimento, ogni attività con grandissima attenzione, riconoscendo l’importanza che la formazione ricopre all’interno del percorso di ciascun educatore e aderente.
Vedere questi ragazzi così attenti, partecipi e pieni di voglia di capire, di ascoltare e di desiderio di lasciarsi toccare dalla Parola, mettersi in discussione anche nei momenti più difficili e nuovi (come ad esempio la giornata di ritiro trascorsa in silenzio e adorazione dell’Eucarestia) ha dato a noi educatori una grandissima speranza per il futuro della nostra Associazione!
….ve lo abbiamo già detto molte volte durante la settimana… ma ci teniamo e ripeterlo ancora una volta: sì, siamo proprio orgogliosi di voi!!!

..tu sei prezioso, sei degno di stima e Dio ti ama!
Le equipe del B1 & FaS