Le follie del Signore – nelle sue prove scopri l’amore è lo slogan del campo che ha visto come protagonisti trentun ragazze e ragazzi dagli otto agli undici anni delle parrocchie di Casarsa, Castions, Concordia, Porcia e San Vito che hanno vissuto l’intensa settimana dal 7 al 13 agosto a Tramonti di Sopra.
In un piccolo villaggio medievale gli abitanti, agricoltori, fabbri, falegnami e pastori dal cuore grande, hanno assistito a cose folli e fuori dal comune come un antipatico ed egoista signorotto diventato tutto blu o il ritrovamento di semi dai poteri speciali; sono stati messi alla prova dimostrandosi capaci di accogliere, rispettare sé stessi e gli altri, avere cura del prossimo e del creato, essere sé stessi, essere semplici e impegnarsi per raggiungere gli obiettivi. Allo stesso tempo hanno ricevuto prove di amicizia e del loro valore.

I ragazzi si sono cimentati nella raccolta di gettoni rispetto ottenuti dimostrandosi capaci di accogliere e incoraggiare i propri compagni di squadra; si sono impegnati in un’intensa camminata verso il villaggio abbandonato di Frasseneit; si sono prodigati nel gioco dei fortini a recuperare sotto la pioggia i propri pregi; hanno sfidato la megera al Palio della semplicità e infine hanno decorato dei deliziosi vasi-bottiglia in cui hanno poi interrato dei semi con l’impegno di prendersene cura. Inoltre, insieme al sindaco del villaggio, Paccius, hanno aiutato il nobile Framberico a compiere un viaggio che da un lato gli permettesse di ritornare al proprio castello e sconfiggere la malvagia strega usurpatrice e dall’altro gli facesse scoprire la bellezza della gentilezza, dell’altruismo, della semplicità e della cura tanto verso il prossimo quanto verso l’ambiente che ci circonda. Non è stato un cammino semplice perché la sua tendenza istintiva alla prepotenza spesso lo rendeva antipatico, ma grazie al sostegno dei suoi giovani amici è riuscito a compiere questo grande cambiamento, impegnandosi a essere un regnante più giuso e attento al prossimo e soprattutto ad accettarsi per com’è, nonostante fosse blu e gli sembrasse di non essere accettato da nessuno (poi per fortuna un antidoto lo ha fatto tornare normale!).
A fare da guida e da esempio è stata la figura di san Francesco, che grazie alla sua umiltà si è reso capace di accogliere il prossimo, di volersi bene e accettarsi come creatura amata da Dio e di impegnarsi per diffondere il messaggio di amore di Gesù seguendo i suoi insegnamenti: come è successo a san Francesco, capita a volte che il Signore ci metta alla prova e che ci chieda cose più grandi di quelle che crediamo di riuscire a fare, ma se ci affidiamo a Lui scopriamo anche le grandi prove del suo amore, che ci dimostra quotidianamente!